|
PROGRAMMI GRATIS DA SCARICARE |
Negli ultimi anni in Italia c'è stato un flosso emigratorio che riguardava non solo disoccupati in cerca di lavoro all'estero, ma, cosa più grave, quella che viene chiamata "fuga dei cervelli". I bassi investimenti che in Italia vengono fatti nella ricerca, infatti, spingono le migliori menti italiane a lasciare il loro paese per poter effettuare quelle ricerche che, invece, qui sono impossibili.
In questi giorni, invece, è successa una cosa diversa. Finalmente uno di quei cervelli è riuscito a ritornare in patria dopo aver fatto la fortuna di altri paesi. Il premio Nobel Carlo Rubbia ha, infatti, accettato l'offerta di diventare consulente del ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, per le tematiche relative alle energie rinnovabili. IN un intervista il ministro infatti ha dichiarato: "Nelle prossime ore firmero' il decreto di nomina a consigliere del Ministro. Sono molto contento che il Professor Rubbia torni a collaborare con il Governo italiano. Ci dara' un grande contributo per rilanciare e diffondere le nuove tecnologie nel settore delle rinnovabili. E Rubbia ha accettato proprio nella settimana dell'anniversario del Protocollo di Kyoto. E' davvero una buona notizia. Vogliamo puntare decisamente sul solare per ripulire l'ambiente, salvare il clima e garantire all'Italia un'energia pulita e rinnovabile".
Tra le priorita' dell'impegno di Rubbia, vi e' infatti la diffusione della tecnologia Archimede sul solare termodinamico e arrivare ad una proposta da presentare al mondo imprenditoriale italiano affinche' si affermi finalmente il solare nel nostro paese.
- Ecomafia 2006
Il 15 giugno è stato presentato il rapporto annuale di legambiente, "ecomafia 2006". Secondo questo rapporto, in Italia, avverrebbe un reato contro l'ambiente ogni 20 minuti. Le infrazioni accertate nel 2005 sono state 4797 (la prima regione è la mia Campania), i rifiuti speciali spariti 18,8 milioni di tonnellate, per un business per l'ecomafia nel traffico di rifiuti che si aggira intorno ai 22,4 miliardi, con un icremento del 16,5% solo nell'ultimo anno.
Sono cifre spaventose!!!
- Smog che uccide.
Tra il 2002 e il 2004 gli effetti a lungo termine della concentrazione eccessiva di pm10, ha causato una media annua di 8220 morti, il 9% dei morti degli over 30, escluso gli incidenti stradali. Tra le malattie più pericolose provocate dallo smog ci sono: il cancro ai polmoni (792 morti), gli infarti (2562 morti) e gli ictus (329 motri).
Commentando questi dati il ministro dell'ambiente Pecoraro Scanio ha detto:" Chiederò a tutto il Governo di non investire in opere inutili, come il Ponte sullo Stretto, ma in una grande opera pubblica nazionale, come quella di ridurre l'inquinamento nelle città".
Come dargli torto?
|
PROGRAMMI GRATIS DA SCARICARE |